CSR - Salone dell'innovazione e della reponsabilità sociale d'impresa
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Presentazione libro - Circular economy. Dallo spreco al valore

Presentazione libro - Circular economy. Dallo spreco al valore

11:30 - 12:00

Autori: Peter Lacy, Jakob Rutqvist, Beatrice Lamonica. Un dato è incontrovertibile: le risorse della terra sono limitate. Se le pratiche attuali continueranno, il forte incremento demografico, abbinato al boom della domanda di beni e servizi, le sfrutterà fino al punto di rottura. A peggiorare le cose, l’attuale modello di crescita lineare considera l’impatto dello spreco come una questione che «qualcun altro» dovrà risolvere – e nel frattempo la capacità del pianeta di assorbire e smaltire i rifiuti diminuisce ogni anno. È evidente che bisogna fare qualcosa. Non si tratta soltanto di reinserire nel ciclo produttivo gli sprechi intesi nel senso tradizionale di rifiuti, ma anche di porre rimedio all’enorme sottoutilizzazione di risorse naturali, prodotti e materiali. Si tratta di fare piazza pulita del concetto stesso di «scarti» e di riconoscere che ogni cosa ha un valore. In questa direzione, Circular economy propone strategie disruptive, in grado di dare un contributo sia al pianeta, sia ai profitti. Gli autori individuano cinque nuovi modelli di business che promuovono la crescita circolare, e identificano le tecnologie e le capacità richieste per trasformarli in vantaggio competitivo. Dal ridisegno delle filiere a una diversa gestione degli scarti, dall’estensione del ciclo di vita del prodotto alla sharing economy, dall’impiego di risorse sostenibili alla concezione del prodotto come servizio: ogni modello è illustrato dal racconto di numerosi casi ed esperienze concrete, caratteristica che fa di queste pagine una lettura fondamentale per imparare a superare le sfide epocali legate all'applicazione su larga scala dei nuovi modelli circolari.


Presentazione libro - ConsumAutori. I nuovi nuclei generazionali

Presentazione libro - ConsumAutori. I nuovi nuclei generazionali

12:00 - 12:30

Autore: Francesco Morace. I nuclei delle generazioni sono come quelli degli atomi: dimensioni strutturali tenute insieme da “forze forti”, che attraggono con la loro carica positiva e sprigionano energia di legame. E proprio come i nuclei degli atomi, anche quelli generazionali non possono essere quantificati con esattezza ma devono essere osservati nella loro attività. Isolati attraverso l’osservazione etno-antropologica, con tutta la loro carica positiva producono un’enorme attrazione nei confronti di altri soggetti, sia della propria generazione sia di altre, con una potenza che plasma valori e comportamenti del futuro. Lavorare sui nuclei generazionali significa dunque definire una concezione dinamica della segmentazione, in cui, estendendo le aree di attrattività dei brand sulla scia della forza di legame, diventa possibile utilizzare il nucleo generazionale come core target: non come una gabbia o un bersaglio militare, ma piuttosto come una molla verso altre generazioni. In questa nuova prospettiva, imprenditori e manager potranno così valutare le opportunità di convergenza tra settori e utilizzare i nuclei generazionali come facilitatori per nuove partnership. I gruppi generazionali non sono infatti semplicemente target di mercato, ma produttori di possibilità inedite, per una società globale rigenerata, fondata sulla varietà dell’umano, alla ricerca di nuove forme di convivenza.


Presentazione libro - Il futuro che (non) c’è. Costruire un domani migliore con la demografia

Presentazione libro - Il futuro che (non) c’è. Costruire un domani migliore con la demografia

11:30 - 12:00

Autori: Alessandro Rosina, Sergio Sorgi. Welfare, lavoro, cultura, mercato, democrazia, innovazione, sviluppo sostenibile: questi temi evocano sempre più spesso apprensione e timori, come se ogni questione di ampio respiro fosse all’origine di nuovi problemi e ulteriori insicurezze. Eppure è in queste parole che si nasconde il futuro, la possibilità di creare un domani del quale sentirsi fieri artefici. Ma che cosa hanno in comune i processi di trasformazione che segnano questo primo scorcio di secolo? Una chiave di lettura efficace per spiegare e unificare fenomeni tanto complessi è offerta dalla demografia: con la sua capacità di interpretare i mutamenti profondi che rivoluzionano i rapporti tra le generazioni, la vita dei singoli e le loro interazioni, dimostra come solo ponendo le persone al centro dell’attenzione si possa produrre vera crescita. La sfida sta nel mettere in relazione positiva da un lato l’aggiunta di qualità (e non solo di anni) alla nostra vita, dall’altro la realizzazione di un nuovo benessere condiviso, per tutti e a tutte le età, misurabile non solo in termini di ricchezza materiale. Per produrre scelte, individuali e collettive, che aumentino la possibilità di vivere meglio domani, dobbiamo però dotarci oggi di strumenti di lettura adeguati e funzionali all’elaborazione di proposte e soluzioni concrete. Ogni capitolo racconta, sotto un’angolatura differente, la storia di un futuro che c’è. A condizione di destinare più spazio e risorse alla realizzazione dei nuovi desideri collettivi che non alla salvaguardia di vecchie certezze individuali.


Presentazione libro - La rendicontazione sociale negli atenei italiani. Valori, modelli, misurazioni

Presentazione libro - La rendicontazione sociale negli atenei italiani. Valori, modelli, misurazioni

12:30 - 13:00

A cura di Chiara Mio. Le istituzioni universitarie si trovano ad affrontare nel contesto attuale sfide importanti e molteplici ed intense sollecitazioni da parte degli stakeholder. È iniziato un percorso di ripensamento del ruolo degli atenei, sempre più nel segno di apertura e accoglimento di nuove prospettive ed approcci, a livello strategico e gestionale, nei processi organizzativi e nelle relazioni con gli interlocutori. In questo lavoro si analizzano i principali fattori di cambiamento per le università e le possibili evoluzioni, con una chiave di lettura che trova centralità nel sistema di rendicontazione esterna; un punto fondamentale di contatto e connessione tra l'ateneo e gli stakeholder, il punto di incontro tra aspettative e risposte. Cambia l'informativa esterna; delle università, si diffondono strumenti come i bilanci sociali, i bilanci di sostenibilità, che affrontano temi rilevanti per gli interlocutori e lasciati sostanzialmente ai margini nei documenti obbligatori, focalizzati sugli aspetti economico-finanziari. Nel libro si sviluppano considerazioni e proposte riguardo a questi strumenti, in una prospettiva integrata: non solo comunicazione, ma più ampiamente accountability, informative che esprimono una responsabilità dell'università nel rendere conto agli stakeholder, in cui trovano rappresentazione la ragione d'essere dell'ateneo, il suo orientamento strategico. Strumenti che supportano la condivisione di temi fondamentali con gli interlocutori: a cosa serve oggi l'education, cosa genera la ricerca, cos'è la third mission. Entro questa prospettiva di fondo, il testo si articola in quattro sezioni, in cui ad approfondimenti teorici si affiancano evidenze empiriche, tramite una ricognizione dello status quo degli atenei italiani sui temi oggetto di trattazione.


Open innovation al servizio delle imprese: strumenti per il cambiamento sostenibile

Open innovation al servizio delle imprese: strumenti per il cambiamento sostenibile

11:30 - 13:00

A cura di Avanzi. Oggi l’impresa non più considerarsi un semplice attore economico che si adatta allo scenario competitivo e al mercato, al contrario è un’organizzazione aperta all’ecosistema in cui opera. L’open innovation, o nell’accezione a noi più vicina l’innovazione per la sostenibilità è un paradigma che afferma che le imprese possono e devono fare ricorso a idee esterne, così come a quelle interne, per aggredire i grandi cambiamenti di scenario ambientale e sociale - economico e competitivo - del nostro tempo, per accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati, per adattare al contesto le loro competenze, per identificare nuove forme di creazione di valore. L’open innovation può avere una dimensione tecnica e tecnologica rilevante, ma sorprattutto riguarda in primo luogo aspetti organizzativi, comportamentali e culturali, modalità nuove di interazione tra individui, comunità, organizzazioni. Nel corso dell’incontro si affronteranno opportunità e rischi dell’open innovation, si discuterà di un quadro concettuale per collocare tale approccio in azienda e di strumenti di abilitazione, anche attraverso la discussione di casi nazionali e internazionali e la condivisione delle esperienze dirette dei partecipanti.


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